Lux3 un idea passeggiando in riva al mare alle isole Canarie con Nadia.

LUX3 legno e luce colorata con design per il benessere di tutti i giorni
LUX3 legno e luce colorata con design per il benessere di tutti i giorni

Così è nata LUX3, un idea passeggiando in riva al mare.

Passeggiando in riva al mare il mondo appare in un altro modo, se poi sei con la tua metà tutto appare perfetto.

Non ricordo come arrivammo a parlare di benessere ma in quel momento il benessere era la vibrazione più alta,

forse era così alta che volevamo assolutamente condividerla con il mondo e il suo universo.

I colori del cielo del mare e della sabbia sono stati i protagonisti dei nostri pensieri e tutto ciò generava benessere.

Era il 2014 e Nadia, proprio in quei giorni mi parlava di cromoterapia, dei chakra, del potere dei colori e della memoria dell’acqua, argomenti che sino ad allora mi erano quasi sconosciuti.

Mi affascinava molto quel pensiero lontano dai comuni mortali e antico quasi come il mondo, uno stimolo per immaginare un oggetto capace di racchiudere tutto.

Esistono molte citazioni e spiegazioni sul mondo della cromoterapia e i suoi poteri, mi sono documentato ed è incredibile scoprire come tante informazioni rimangono nascoste o sono per pochi.

Essendo un esteta e un sognatore, in tutte le mie ricerche non ho mai trovato un oggetto di design che servisse alla cromoterapia, tutto quel che ho visto risultava privo di creatività estetica quindi uno stimolato per incominciare un vero e proprio progetto.

Il cubo perfetto in legno, le linee continue che lo compongono, la luce colorata e un bicchiere di Murano, sono gli elementi che compongono LUX3 Wellness Design.

Nei prossimi articoli dedicati a LUX3 Wellness Design ti racconterò nel dettaglio come ho realizzato questo progetto e come funziona,

se vuoi scoprire il mondo dell’acqua solarizzata puoi leggere questo articolo molto interessante di Giulia Mandelli.

Intanto devo dire ancora una volta grazie a Nadia e a quella splendida passeggiata in riva al mare.

Grazie Grazie Grazie

Gerardo Abriola